Viaggiare con lo zaino

Da quando ho scoperto la comodità del viaggiare con lo zaino, ne ho fatto di lui un inseparabile compagno di viaggio.
Solitamente si sceglie di partire con uno zaino da trekking se si faranno diverse tappe durante il percorso, ma io l’ho portato anche in viaggi di lavoro durante i quali sono stata nella stessa città per diversi giorni. Ormai ho trovato la mia equazione vincente.

Il mio adorato zaino viene da Decathlon, è della marca Quechua (che nessuno sa come si pronunci), modello Forclaz da sessanta litri. È tatticissimo, praticissimo e comodissimo. Ci sta un sacco di roba (anche se io sono una che in viaggio porta solo lo stretto necessario), ma mi ha stupita davvero quando l’ho usato per un viaggio di venti giorni in Hokkaido a novembre (con neve e compagnia bella) e ci è entrato di tutto. Ha vinto.

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La mia passione smodata per le tasche con lui viene appagata completamente, perché ha scomparti praticamente ovunque: sopra, sotto, dentro, ai lati, davanti, dietro. Ha cinghie, elastici e ganci per poter agganciare qualsiasi cosa. L’interno si può perfino dividere in due, grazie a un divisorio che si alza dal fondo. Il paradiso per i fissati dell’ordine come me. Il mio zaino ha un’apertura super comoda (non dall’alto, ma da davanti), che permette di avere una visuale completa della roba all’interno, una caratteristica fondamentale per uno zaino da viaggio.

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Il modello che posseggo io, purtroppo, non lo fanno più, ma da Decathlon ci sono una marea di modelli simili dai prezzi abbordabilissimi. Gli zaini Quechua sono super validi, resistenti e waterproof. Il mio ha sei anni e sembra nuovo, eppure ne ha viste di tutti i colori. Se siete disposti a spendere di più ci sono un’infinità di altre marche specializzate in zaini da trekking, sta a voi capire che uso fare del vostro zaino.

Quando parto per molti giorni e imbarco il bagaglio, accoppio lo zaino al mio zainetto più piccolo che porto a bordo, un Jester della North Face da ventisei litri. Anche questo ultra comodo, capiente e tattico (le tasche!!!), dove tengo i documenti, la macchina fotografica, il kindle e tutte le cose di valore.

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Tutto molto bello, ci sono però delle linee guida da sapere e da rispettare se volete partire col vostro zaino:

  • Regola numero uno in assoluto: lo zaino deve essere leggero per rispondere ai criteri base di comodità e praticità. Evitate quindi di riempirlo con la qualunque, ma portate solo quello che vi servirà veramente. Inoltre non riempitelo fino a scoppiare, ma lasciate un minimo di spazio in caso vogliate comprare qualcosa durante il viaggio.
  • Regola numero due: ordine. Come accennavo prima siate ordinati nella composizione del vostro zaino. Disponete il tutto con un criterio e trovare le cose sarà un gioco da ragazzi! Specialmente se state facendo un viaggio itinerante con più tappe, non avrete voglia di fare e disfare lo zaino ogni volta. Inoltre fate buon uso degli scomparti e degli spazi e incastrate tutto con maestria, come a Tetris.
  • Scegliete i vestiti con cura, senza strafare. Con lo zaino non esiste il “forse lo metto” oppure “poi ci penso a come abbinarlo” o anche “porto queste scarpe in più, just in case!”. Portate capi facilmente abbinabili (poche fantasie e più tinte unite), indossate le scarpe più voluminose e mettete nello zaino quelle meno ingombranti, portate pochi accessori. Io porto sempre un cambio pulito per ogni giorno più un paio di extra, ma ricordate che, in caso voleste portare meno roba, gli alberghi hanno il servizio di lavanderia. Qui c’è un articolo che potrebbe interessarvi su come preparare il bagaglio.
  • Per il beauty case stessa storia, ovvero portate quello che serve davvero. No a creme e cremine inutili, duemila prodotti per lo styling capelli, troppi trucchi o altri accessori. Anche su questo spinoso tema ho scritto un post apposito qui.

Ci sono una marea di pro ad usare uno zaino per viaggiare:

  • Non avrete un fardello da trascinare a destra e a sinistra, spaccandovi un braccio e una mano. Lo zaino in spalla è mille volte più comodo di un trolley e anche con tot chili addosso vi muoverete in tranquillità. Questi zaini sono studiati in modo da essere ergonomici e hanno varie cinghie e supporti che permettono di distribuire il peso in modo eccellente. Chiaramente qui come mai vale la ‘regola numero uno in assoluto’ di cui sopra.
  • Se volete potete benissimo non imbarcare lo zaino e risparmiare sulle tariffe per il bagaglio da stiva delle compagnie low cost. Che bello quando, una volta arrivati a destinazione, potrete saltare l’attesa al nastro bagagli e dirigervi direttamente verso l’uscita.
  • Lo zaino è come la borsa di Mary Poppins, ci sta il mondo. Al ritorno dal vostro viaggio potrete riempirlo pure fino allo sfinimento, ma troverete sempre spazio per ficcarci qualche altra cosa, è garantito.
  • Se siete on the road, lo zaino permette di spostarvi a piedi molto più facilmente e velocemente di un trolley, che siano brevi o lunghe distanze, soprattutto quando le strade sono impervie.img_0204-2

 

Vi sconsiglio di viaggiare con uno zaino di questo tipo se:

  • Non riuscite assolutamente a fare a meno di portarvi mezza casa quando partite.
  • Avete duemila vestiti e scarpe e non sapete scegliere quale portare, quindi nel dubbio portate tutto l’armadio.
  • Lo zaino vi pesa addosso e non ce la fate a portarlo.
  • Vi fa schifo il fatto che venga buttato per terra e poi dobbiate mettervelo addosso.

Voi che ne pensate? Viaggiate con uno zaino o ancora non avete scoperto le comodità di questo bagaglio?

 

10 pensieri su “Viaggiare con lo zaino

  1. Purtroppo viaggio poco, ma quando viaggio se mi è possibile preferisco farlo con uno zaino… il mio problema non sorge con i viaggi brevi e low cost dato che non imbarco lo zainetto… ma uno zaino da 60 litri non starà mai nelle misure… quindi la mia domanda è questa: come fare per imbarcare il bagaglio in sicurezza? Voglio dire, per chiuderlo in modo che non rubino cose… va bene che delle mie mutande non dovrebbe essere interessato nessuno, ma è una cosa che mi ha sempre messo ansia il fatto di lasciare un bagaglio senza chiusura sicura… inoltre immagino bisogni evitare qualsiasi tipo di oggetto anche minimamente fragile visto che lo zaino non è rigido e visto come trattano i bagagli gli operatori aeroportuali…

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    1. Ciao Amina! Il 60L io lo porto anche a bordo (anche strapieno) e nessuno ha mai fatto problemi, nemmeno le low cost! Approvato al 100%! L’unica cosa è il peso, bisogna rientrare nei chili previsti. Quando invece lo imbarco per le cose fragili/di valore uso lo zaino più piccolo. E in ogni caso il mio zaino ha le cerniere e metto un bel lucchetto che chiuse tutte e quattro le zip e via!

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  2. Ho scoperto lo zaino per un viaggio itinerante in Malesia e (tu guarda un po’) Singapore, e devo dire che non ne posso più fare a meno! Nemmeno per un viaggio di pochi giorni, ormai sono compagni inseparabili! Come te ne uso due (uno ovviamente piccolo) e devo dire cento volte meglio che anche solo un trolley!
    Ah, un altro enorme pregio è che ogni volta non ti servono 3 metri quadri per aprire il valigione intercontinentale, che spesso dovevo tirare su e giù dal letto per mancanza di spazio

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  3. Ciao Sara,
    vorrei chiederti un consiglio: è la prima volta che affronto un viaggio all’estero itinerante e devo comprare uno zaino, le alternative sono un 50 litri (che è possibile chiudere con lucchetto) e un 70 litri (non richiudibile), vorrei naturalmente restasse un po’ di spazio per eventuali acquisti.
    Cosa mi consigli?
    Grazie, buona giornata.
    G.

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    1. Ciao! Il mio zaino si può chiudere con il lucchetto e io non lo lascio mai aperto, perché non voglio che nessuno metta le mani nel mio zaino, quindi secondo me prendi il 50L che si chiude e porti una borsa di quelle richiudibili (le ho viste da decathlon super piccole e piatte che arrivano fino a 50L!) e la porti con te a bordo in caso tu abbia più roba. Che ne pensi?

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      1. Non sapevo dell’esistenza di queste borse richiudibili, mi salvano dal pensiero di avere poco spazio e allo stesso tempo potrei viaggiare con meno ingombro. Mi hai dato un buono spunto! 🙂

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