Dubai, l’oasi (di plastica) dorata del Medio Oriente

Dubai è un ottimo punto di transito se state viaggiando verso l’Asia per poter trascorrere due o tre giorni (non di più) e spezzare il viaggio.

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Ho vissuto cinque anni nella città più importante degli Emirati Arabi e avrei tantissimo di cui parlare. Cercherò di riassumere al meglio in poche righe i must see e i must do.

Quando andare

Sconsigliatissimi i mesi da maggio ad ottobre, perché il caldo torrido del deserto non vi permetterà di godervi la vacanza e sarete costretti a stare tutto il tempo al chiuso. Le temperature d’estate oltrepassano i cinquanta gradi centigradi e il vento caldo fa quasi male sulla pelle. Nei restanti mesi dell’anno si gode di un piacevole clima, che, nei mesi di dicembre e gennaio, è quasi fresco. Informatevi su quando cade il periodo del Ramadan (diverso ogni anno, in quanto il calendario islamico segue quello lunare) e non visitate Dubai durante quel periodo. Sorprendentemente Dubai, che è una città decisamente più moderna e meno conservatrice, applica delle severissime regole da rispettare durante il mese del Ramadan che vi creeranno non pochi disagi.

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Dove alloggiare

Dubai è stracolma di alberghi lussuosissimi, soprattutto nella zona di Downtown e Dubai Marina/JBR. Inoltre, come saprete tutti, Dubai ospita il Burj Al Arab, il celebre albergo a sette stelle a forma di vela. Se volete un’opzione meno pretenziosa troverete soluzione budget nelle zone meno centrali, sono sicura che non mancheranno gli Airb&b. Dubai è piccola e per lo più sviluppata lungo la costa, inoltre non ha un vero e proprio centro, ma piuttosto zone principali, come quelle citate sopra, quindi cercate un alloggio in quelle e sarete a posto. Per spostarsi consiglio vivamente i taxi. Sono economici e ce ne sono una quantità mai vista prima. Attenzione al cambio turno delle 17:00, durante il quale per trovarne uno dovrete aspettare minuti su minuti e la coda che si formerà sarà infinita. La metro è in superficie, ma non è sviluppatissima e non copre tantissime zone. Gli autobus lasciateli perdere.

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Cosa fare

Spiagge
Se avete deciso di venire a Dubai per il mare, beh allora cambiate meta. Il mare qui non è certo quello che ci si aspetta, ma non del tutto orrendo. Le spiagge pubbliche sono pulite, ma non offrono granché. Io frequentavo spesso la Kite Surf Beach, perché era una delle poche spiagge che aveva le docce e recentemente ha iniziato ad attrezzarsi con chioschi e servizi vari. Alla fine di JBR c’è la Cat Beach, dove decine di gatti vivono tra gli scogli. Se vi piace fare jogging non perdetevi Jumeirah Beach Park, dove, oltre alla spiaggia, c’è un lungo percorso per correre, pattinare o andare in bicicletta. Io ci andavo spesso al tramonto coi miei rollerblade e lo spettacolo era mozzafiato. Se alloggiate in un albergo delle grandi catene allora avrete accesso alla spiaggia della struttura, generalmente molto bella e lussuosa.

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Burj Al Arab
È una costruzione meravigliosa, a me piace tantissimo. All’ingresso principale, quello posto sulla terraferma prima di accedere all’isoletta, c’è un check point che vi negherà l’accesso a meno che non alloggiate lì o abbiate una prenotazione in uno dei ristoranti dell’albergo. I turisti curiosi non sono giustamente ammessi. Non credo valga molto la pena andare a mangiare lì. È tutto costosissimo e un semplice afternoon tea allo Skyview Bar vi costerà almeno €160 a testa.

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Burj Khalifa
Riconosciuta come la torre più alta del mondo con un’altezza di 829 metri, il Burj Khalifa è un insieme di uffici, hotel, ristoranti e appartamenti. Al centoventiquattresimo piano troviamo l’osservatorio At The Top. Vi consiglio di prenotare i biglietti con largo anticipo e di farlo online, perché costano decisamente meno che se li prendiate direttamente all’ingresso. Il momento della giornata migliore è poco prima del tramonto. Potrete godere così della vista sulla città con la luce del giorno e con quella del tramonto.
Non tutti sanno che la torre fu inizialmente chiamata Burj Dubai (ovvero torre di Dubai), ma il nome venne poi cambiato in Burj Khalifa in onore dell’emiro di Abu Dhabi, Khalifa appunto, il cui repentino intervento economico aiutò Dubai ad ultimare i lavori della torre, all’epoca rimasti fermi.

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Palm Jumeirah e Atlantis
La famosa “Palma”, nonché sorella di altre tre palme (Palm Jebel Ali e Palm Deira, che però devo ancora nascere a causa delle ristrettezze finanziarie che incombono sulla città), è un’isola artificiale con la stramba forma di una palma. Non c’è molto da vedere dal punto di vista turistico, essendo composta esclusivamente da lussuose ville, appartamenti e hotel. Degno di nota è l’Atlantis, un sontuoso albergo che si trova all’estremità della palma, con un’architettura curiosa e costanti richiami al mondo marino. Al suo interno troviamo un parco acquatico, un acquario, ristoranti, bar e club.

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Desert Safari
Una cosa divertente da fare a Dubai è il safari nel deserto. Lo so, lo so, è una cosa del tutto turistica, ma probabilmente non avrete l’occasione di addentrarvi nel deserto da soli (e sinceramente non ve lo consiglio) né di provare tutte le attività in programma. Una volta prenotato tramite una delle tante compagnie che organizzano questi tour, loro verrano a prendervi in hotel con una jeep e partirete alla volta del deserto. All’inizio farete un po’ di divertentissimo rally pazzo tra le dune di sabbia, con annessi stop per ammirare il deserto e scattare tutte le vostre foto. Aguzzate la vista, perché non sarà difficile intravedere cammelli in libertà. Se non ne vedete nemmeno uno non disperate, vi porteranno a vederne un bel po’ in una sorta di allevamento, dove potrete salire sui cammelli e fare anche un giretto in groppa. È ora di fare del divertente sand board, quindi con la vostra tavola surferete sulle dune di sabbia fino a scendere a valle, dove c’è il vostro piccolo camp per la cena. Tutto in stile rigorosamente arabo, mangerete kebab, mezze, hummus e piatti della tradizione, seduti per terra su dei cuscini colorati, fumando la shisha. Durante la cena sarete intrettenuti da danzatrici del ventre e altri balli tradizionali. Sul perimetro del camp troverete vari stand per potervi travestire da locali, tenere in mano un falco (l’animale simbolo degli emirati), farvi fare un tatuaggio hennè, eccetera.

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Safa Park
Se voleste rilassarvi lontano dal trambusto, ma rimanere comunque al centro della città, Safa Park farà al caso vostro. É il parco più grande di Dubai, dove potrete fare attività fisiche, un pic nic, leggere un libro o fare un giro sulle barche del laghetto. Ogni primo venerdì del mese si tiene un mercatino dell’artigianato e di cibo.

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Jumeirah Mosque
Tra un giro di shopping e l’altro fareste bene a passare per la moschea più grande di Dubai, la Jumeirah Mosque. Le donne devo assolutamente vestire in modo consono, quindi braccia, gambe e testa devono essere coperte. Da fuori sembra una normalissima moschea in pietra bianca, ma il suo interno è spettacolare. I soffitti e le pareti sono decorati con dettagli minuziosi e coloratissimi e gli intarsi dorati luccicano.

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Al Bastakiya
Situata tra i tranquilli quartieri di Bur Dubai e Deira, Bastakiya è lontana da grattacieli e immense costruzioni ed è qui che potrete immergervi nella vera Dubai antica. Il paese non ha una vera storia, gli Emirati Arabi Uniti sono sorti nel 1971, prima di questa unione il territorio era scarsamente popolato e gli unici abitanti erano beduini e pescatori. A Bastakiya possiamo quindi ritrovare l’architettura antica della Dubai del passato, con bassi palazzi con travi a vista e stretti vicoli labirintici. Camminate per le viette e perdetevi e non esitate ad entrare laddove troviate una porta aperta; molto spesso vi sono nascoste piccole gallerie d’arte o café carinissimi. Se voleste sapere di più circa la storia del paese, potrete fare un giro al Dubai Museum, che però è decisamente poco interessante e breve.

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Deira
Già che siete in zona non perdetevi il souk di Deira. È diviso da un canale e per andare da un lato all’altro potrete prendere una delle tradizionali imbarcazionial costo di 1 dirham (circa 0.26 centesimi di euro). Il mercato delle spezie è pressoche infinito e profumatissimo. Troverete poi tantissimi negozi di profumi (si sa che agli arabi piacciono un sacco) e se volete prendere dei souvenir, allora fatelo qui. Potete (anzi dovete) contrattare il prezzo e troverete degli oggetti meravigliosi. Vi consiglio le lanterne arabe dai colori accesi. Inoltre troverete pashmine e abbigliamento arabo e indiano a non finire.

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Shopping
Avrete il reale imbarazzo della scelta. Dubai ha tantissimi centri commerciali con un’infinità di brand, che però si ripetono sempre, quindi visto uno centro commerciale, li avrete visti tutti. Non credete che i prezzi siano più convenienti rispetto al vostro paese; questa è una leggenda metropolitana basata sul fatto che gli Emirati siano un paese esente da tassazione. Il governo inizierà ad applicare il sistema tassativo nel 2018.
Vi lascio una lista dei mall più importanti o particolari che non dovrete perdere.

Dubai Mall: È il più grande centro commerciale del mondo che sorge proprio ai piedi della torre più alta del mondo, il Burj Khalifa. Non perdetevi per nulla al mondo lo spettacolo delle fontane danzanti più grandi del mondo, che emoziona sempre (sì, Dubai vuole essere sempre la “più … del mondo” in tutto). All’interno, oltre ai suoi milleduecento e passa negozi, troverete un acquario gigante, una pista di pattinaggio sul ghiaccio, un multisala, un souk arabo e una scelta incredibilemente infinita di café e ristoranti. Se passeggiate oltre le fontane arriverete al Souk Al Bahar, una piccolo centro commerciale in totale stile arabo, molto bello.

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Mall Of The Emirates: Il MOE è conosciuto soprattutto per il suo famosissimo Ski Dubai, uno Ski Resort e Snow Park, dove pote realmente sciare nel mezzo del deserto. Vi forniranno tutto loro, dalla tuta, ai guanti agli sci. Se non sapete sciare potrete comunque accedere allo Snow Park, un’area sottostante, senza piste da sci. Da accanita sciatrice devo però ammettere che dopo due o tre discese sulla stessa identica pista, diventa un po’ noioso. Tuttavia è decisamente un’esperienza interessante da provare.

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Ibn Battuta Mall: Chiamato come il celebre epsloratore marocchino, questo centro commerciale si trova all’estremo sud di Dubai, verso Jebel Ali. Non troverete piste da sci o acquari da competizione al suo interno, ma vale la pena visitarlo per la sua meravigliosa architettura. È infatti diviso in sei diverse zone a tema: Egypt Court, India Court, China Court, Andalusia Court, Persia Court e Tunisia Court a celebrazione di alcuni dei paesi visitati da Ibn Battuta.

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JBR: Se le condizioni climatiche lo permettono e non fa estremamente caldo, potrete passeggiare per Jumeirah Beach Residence (comunemente chiamato JBR) e visitare la vicina Dubai Marina. Qui si passeggia lungo il mare tra ristoranti, café e negozi. Non stupitevi se vi imbatterete in qualche cammello che girovaga sulla spiaggia. Sono per lo più lì per i turisti. Quelli selvatici li troverete fuori dalla città. Qualche anno fa era molto più piacevole, perché la vista sul mare era senza ostacoli. Ora invece le continue costruzioni di hotel e shopping mall hanno creato un muro di cemento e rovinato uno dei miei posti preferiti di Dubai.

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Madinat Jumeirah: È la ricostruzione di un villaggio dal sapore tipicamente arabo, dal quale si può godere di una meravigliosa vista sul Burj Al Arab, soprattutto di sera, perché viene illuminato meravigliosamente. Negozi e ristoranti non mancano nemmeno qui, inoltre si può fare un giro sulle tipiche imbarcazioni locali e navigare lungo i fiumi artificiali che percorrono tutta Madinat Jumeirah. Una tappa obbligatoria per tutti quelli che mi sono venuti a trovare a Dubai.

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Perché andare a Dubai

Dubai l’ho amata e l’ho odiata e tuttora i miei sentimenti sono conrastanti. Non è il posto più interessante del mondo o che consiglierei per un viaggio. C’è pochissima storia e arte ed è quasi tutto artificiale. E insieme a Dubai ci metto pure Abu Dhabi. Gli altri emirati secondo me offrono di più, come per esempio Fujaira o Ras Al Khaimah. Come ho detto all’inizio di questo articolo, si potrebbe fare tappa qui per spezzare il viaggio verso un’altra destinazione e spesso la compagnia aerea Emirates offre sconti a chi si ferma qualche giorno a Dubai (ah, che furbetti!).
Insomma, Dubai può essere divertente, ma ricordate che è dorata solo in superficie.

4 pensieri su “Dubai, l’oasi (di plastica) dorata del Medio Oriente

  1. Concordo pienamente sull’odio/amore verso Dubai. Io ci ho vissuto quasi per due anni e anche adesso i miei sentimenti sono abbastanza misti. Secondo me è anche interessante, tempo e soldi permettendo, di fare un tipico Friday brunch e di andare almeno una volta a Barasti.
    Giulia

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